Saturday, 25 May 2013

Day #109

I want this post to be quick. Challenge accepted.

Today I had double shift at the restaurant, but surprisingly it wasn't too hard or tiring. 
Let me explain. First of all, not many people asked for coffees at lunch, so I could focus and make fine ones. Then, at dinner, since I started late - at 7 o'clock, Davina asked me to help her out behind the counter with polishing glasses and cutlery and be a runner. That did the trick, I wasn't stressed at all. I took the food to the tables when it was ready, polished what needed to be polished, cleaned the tables from empty dishes and glasses. Hassle free. 
Even Raymond and Bruce, two of our regulars, noticed I was more relaxed this evening, less frantic and stressed - by the way, these are the two gentlemen whose coming I used to dread, because they would ALWAYS get the Chianti basket and there was a time I didn't know how to open the effing bottle. Truth is, they are fun and slightly crazy old men who love their Chianti cold.

Another table asked me to sing Happy Birthday in Italian to them and, well, I did it.

Voglio un post veloce questa sera. Sfida accettata.
Oggi ho fatto doppio turno al ristorante, ma sorprendentemente, non è stato né troppo faticoso o difficile.
Fatemi spiegare. Prima di tutto, non troppe persone hanno voluto il caffè all'ora di pranzo, quindi ho potuto concentrarmi sui pochi che dovevo fare e sono venuti fuori buoni. Poi, a cena, dato che ho cominciato tardi - alle 7 iniziava il mio turno, Davina mi ha chiesto di stare con lei dietro al bancone e occuparmi di lucidare bicchieri e posate e semplicemente portare il cibo ai tavoli. Magicamente, non sono stata per niente stressata questa sera. Ho portato i piatti quando erano pronti per essere serviti, lucidato quello che dovevo lucidare, pulito i tavoli da bicchieri e piatti sporchi. Completamente senza nessuna preoccupazione.
Anche Raymond e Bruce, due dei nostri clienti abituali, si sono accorti che ero molto più rilassata questa sera, meno agitata e stressata -  a proposito, questi sono i due signori di cui avevo paura all'inizi. Non tanto paura-paura, quanto più odiavo che ordinassero OGNI SINGOLA VOLTA un fiasco di Chianti e se ricordate, c'è stato un periodo in cui non andavo d'accordo con il cavatappi. La verità è che sono due vecchietti divertenti e leggermente fuori di testa, che amano che il loro Chianti sia servito freddo.
Un altro tavolo invece mi ha chiesto di cantare Tanti Auguri in Italiano al festeggiato e - grazie al cielo non hanno registrato nulla - l'ho fatto.