Saturday, 2 March 2013

Day #25

Something funny happened today. It wouldn't have happened if I had read the signs. I should have read the signs.

The signs:
- a friend of mine telling me an indie rock band would have been in Brisbane these days.
- young people dressed up funny, wrapped in plastic ponchos to protect themselves from the rain, all marching in the same direction, like moth going towards the light. They looked more like jellyfish, though, with the wind blowing under their plastic capes and the water all over.
- an actual luminous sign that indicated a musical event not too far from where I live.

Now, what happened is that, when setting on my way home from South Bank, where I had been handing out CVs under the pouring rain, I found myself on the bus platform together with a huge group of young people buzzing around, looking weird, possibly drunk, all waiting for the buses to arrive. As I saw mine coming my way I headed towards it, only to realize that all the crazy people on the platform were following me. Creepy right? They weren't following me, of course, but I still had no idea where they were heading to and they kind of scared me. The bus was packed and inevitably one guy sat next to me. ''Are you taking this bus to go to the future?'' he asked me. Mind, I was wearing my earplugs listening to Mumford & Sons, I did not want to speak to the weirdos in the bus and as soon as he asked me about going to the future I thought 'Man, this guy is so freaking high he thinks he's in Back to the Future'. I was even more scared by then and answered him with a sharp no, then put my earplugs back on and dug for my book in my bag. He exchanged some words with his friends and then moved to another seat.

The rest of the ride was even weirder. Another guy came sitting next to me, but he did not attempt to start a conversation, which I appreciated; but the choirs in the back of the bus, the singing and whistling and shouting, they kind of sent shivers down my spine. As the plastic cloaked people didn't seem to get off the bus, I did one plus one and figured out they might be headed to the same place the jellyfish were going. Shoot! That'd be my bus stop, I realized. I was right, and I deliberatly chose a side road to go back home - I'd already had enough.

Once home, Sabrina confirmed me that a music festival called - wait for it - Future was going on in the park at the top of Nudgee Rd. That was when the guy's question on the bus got sense! He asked me whether I was going to the concert too! ahah He probably got offended I said I wasn't going and decided to change seat because I might spoil his good mood. Had I known better, I might have engaged him in a conversation about how lucky he was and how jealous I was, how I had just got to Brisbane and wouldn't have had enough money for the ticket anyway. 
Oh, well, tomorrow I'll check what is going on in Brisbane before going out or talking to strangers on the bus.

Oggi è successo qualcosa di assurdo. Naturalmente nulla sarebbe capitato se avessi letto i segnali. Avrei dovuto leggere i segnali.

I segnali:
- una mia amica mi ha detto che un gruppo indie rock piuttosto famoso sarebbe stato a Brisbane in questi giorni.
- ragazzi vestiti in maniera assurda, avvolti in mantelle di plastica, tutti incamminati verso la stessa direzione, come falene attratte dalla luce. Anche se assomigliavano più a meduse, con quei ponchi di plastica che si gonfiavano col vento e tutta l'acqua che veniva giù.
- un vero e proprio segnale luminoso che indicava un evento musicale non lontano da dove abito.

Ora, è successo che mentre mi apprestavo a tornare a casa da South Bank, dove ho distribuito ancora altri curriculum questa mattina sotto il diluvio universale, mi sono ritrovata sulla banchina ad aspettare il pullman con una marea di giovani, vestiti in modo discutibile, probabilmente alticci, che attendevano con me. Quando ho visto il mio bus avvicinarsi, mi sono incamminata, e due secondi dopo la folla ha iniziato a seguirmi. Inquietante, vero? Non stavano seguendo me, naturalmente, però io ancora ignoravo la loro destinazione finale e in generale ne ero un po' spaventata. L'autobus scoppiava e non ho potuto evitare che un ragazzo si sedesse vicino a me. ''Prendi questo pullman per andare nel futuro?'' mi ha chiesto. Badate bene, avevo le cuffie e i Mumford & Sons a tutto volume, chiaramente NON volevo parlare con i pazzi del pullman e appena questo si è messo a chiedermi se volevo viaggiare nel futuro mi sono presa male: ho pensato si fosse già fumato qualcosa di pesante! A quel punto ero ancora più spaventata, così gli ho risposto con un no secco, mi sono ri-infilata le cuffie nelle orecchie e ho tirato fuori il libro dalla borsa. Lui credo si sia preso male, perché ha scambiato qualche battuta con i suoi amici, poi si è alzato e ha cambiato posto.

Il resto della corsa è stato, se possibile, ancora più strano. Un altro tizio è venuto a sedermisi vicino, questo però non ha tentato di cominciare una conversazione; cosa che è stata molto apprezzata. I cori che provenivano dalla coda del pullman, però, insieme ai canti, i fischi e le urla, mi hanno fatto venire i brividi lungo la schiena. Quando ho notato che i pazzi implasticati non sembravano voler scendere dal pullman, ho fatto due più due e ho capito che si stavano dirigendo nello stesso posto delle meduse di stamattina. Porcavacca! Alla mia fermata in pratica! A quel punto ho preso una via parallela per tornare a casa. Ne avevo fin sopra i capelli.

Una volta a casa, Sabrina mi ha confermato che proprio nel parco alla fine di Nudgee Road si teneva una specie di festival/megaconcerto chiamato - non indovinerete mai - Future (cioè 'futuro' in Inglese). Solo in quel momento ho capito che il ragazzo sul pullman non era completamente delirante! Mi aveva solo chiesto se stavo andando al concerto! ahaha Povero, se l'è presa sul serio quando gli ho risposto con quel no così definitivo, forse non voleva rovinarsi la giornata per colpa di una balzana sul bus e allora si è spostato! Se ne avessi saputo di più, probabilmente avrei portato avanti la conversazione invece che mandarlo via, gli avrei detto che era molto fortunato ad andare e che ero gelosa, ma che essendo appena arrivata a Brisbane non avevo abbastanza soldi per il biglietto.
Oh bè, domani guarderò su Internet se c'è qualcosa di particolare che succede a Brisbane prima di uscire di casa o parlare con gli sconosciuti sul bus.