Wednesday, 24 April 2013

Day #78

Apparently, not only I write too much but I read too much as well.
Oh well, I guess we'll both have to live with that because there's no way I'd ever give up reading and if I'd stop writing then there wouldn't be a point to this blog anymore, would it? But I can stop writing about the books I read, if you'd like that better. If you find it boring, I mean.

Anyways.. Today I had the most perfect day off after that time I went south with Claire to Surfers Paradise.
I met with Jess this morning for a coffee and some shopping ($40), then I had a pedicure ($35), because my feet deserve to be spoiled once in a while, and spent two/three hours in the Botanic Gardens, laying on the lawn, soaking up the sun and - wait for it - reading. I didn't bring my laptop with me so I couldn't go on reading The Elite, but last week I got a copy of Eleanor & Park by Rainbow Rowell from the library and I brought it with me today.

I loved the time I spent in the gardens: it wasn't too hot, the sun felt marvellous on my skin and I just enjoyed the sensation of the cool grass under my bare feet.
Later, I went to the markets in Queen St Mall to get my pastry fix ($10) - yep, I stopped by Annie and Amanda's stand to get some passion fruit cheesecake and other treats, and of course say hi to Enzo and Sabri! There I found Paolo and got a lift home.

So, now you see why I don't really go to the City that often: it is not good for my money! But whatever... no regrets, just love, like in the Katy Perry's song.
Once home, I took a nap because I was exhausted. I don't blame the lack of sleep (ah!), I think it was just a side effect of laying in the sun this afternoon. I was suddenly awaken by my cellphone ringing. Davina was calling me.

Now, you should be aware that it should be made illegal for me to answer my phone in the next 60 seconds following my awakening. In that minute I make even less sense than usual.
I did understand she was asking me to come to the restaurant in one hour - it was 6PM - but I couldn't really remember my name, the day of the week and the time. I think I babbled some gibberish in answer, but then had the good sense to apologize and tell her not to mind me too much because I'd just woken up and was having a hard time connecting my brain and mouth.
God, if you have ever called me when I was asleep, you know what I am talking about! As usual, I cannot stay shut, even though I am not thinking straight at that moment and what comes out of my mouth is just plain NONSENSE. I can't even remember what I say in these occasions because I'm clearly still sleeping!
Just this morning, the alarm clock on my cellphone startled me and it took me a while to understand why it had gone off, why it said it was 8 in the morning when it was probably 8 in the evening, I also wondered whether I slept for a whole day without realizing it and who might have been the smartass to change my date and time settings on my mobile to make it look 8PM as 8AM. I mean, can you believe it didn't occur to me that I might have set the allarm clock at 8AM because I needed to catch a bus one hour later? I thought about the conspiracy first! I clearly have some major problems, that or maybe I am just reading too much, as some of you mentioned.

Bottomline: I did go to the restaurant, despite today being my day off. But I stayed there for less than two hours doing just what I like the most: smiling and being nice to people. So yeah, all was good and once home, I savoured each bite of my passion fruit cheesecake pastry as I'd never get another one. God, I love that cheesecake.

A quanto pare, non solo scrivo troppo, ma leggo pure troppo.
Oh bè, temo ci sia poco da fare al riguardo dato che in nessun caso smetterei mai di leggere e se dovessi smettere di scrivere, bè, allora questo blog perderebbe la sua utilità - ammesso che ce ne sia davvero una. Se preferite però, la pianto di parlarvi dei libri che leggo, se lo trovate noioso.

Comunque, oggi ho passato il secondo migliore giorno off dopo quello a Surfers Paradise con Claire. Mi sono incontrata con Jess per un caffé e un po' di sano shopping ($40 per due maglioncini e un top), poi sono andata a farmi fare la pedicure ($35), perché i miei piedi meritano di essere coccolati, ogni tanto, e poi sono stata due/tre ore nei giardini botanici, sdraiata sul prato a godermi il sole e - una cosa a caso - leggere. Non mi sono portata dietro il pc, quindi non potevo continuare a leggere The Elite, però settimana scorsa in biblioteca ho preso Eleanor & Park di Rainbow Rowell (ancora inedito in Italia) e mi sono portata dietro quello.
Al parco è stato semplicemente perfetto: non era troppo caldo, il sole sulla pelle era meraviglioso e la sensazione dell'erba fresca sotto i piedi impagabile.
Da lì, sono andata al mercato di Queen St Mall, per la mia dose settimanale di pasticcini (altri 10 dollari. Olè!) - sì, mi sono fermata allo stand di Annie e Amanda per prendere la mia adorata cheesecake al frutto della passione e altri dolci - e ovviamente anche per salutare Enzo e Sabri! Lì ho trovato Paolo e ho scroccato un passaggio a casa.

Adesso capite perché non vado nella City troppo spesso: non fa bene al mio portafoglio. Ma comunque, come canta Katy Perry, no regrets, just love, nessun rimpianto, solo amore.
Una volta a casa mi sono sdraiata a riposare sul letto e mi sono addormentata perché ero esausta. Non credo la causa sia tanto dovuta alla mancanza di sonno, quanto al pomeriggio passato al sole, che di solito ha quest'effetto su di me. Mi sono svegliata improvvisamente perché il mio cellulare ha iniziato a squillare. Davina mi stava chiamando.
Ora, dovreste sapere che dovrebbero impedirmi per legge di rispondere al cellulare nei primi sessanta secondi dopo essermi svegliata. In quel minuto riesco ad essere ancora più assurda che di solito. Quindi, dalla chiamata avevo capito che voleva andassi in un ora al ristorante, nonostante fosse il mio giorno libero, perché avevano bisogno - erano solo le 6 - ma non sapevo nemmeno il mio nome in quel momento, tanto meno che giorno della settimana fosse e cosa stava succedendo. Credo di aver detto qualcosa, nonostante sono sicura fossero cose senza senso, ma poi in un'attimo di lucidità mi sono scusata e ho chiesto di essere ignorata perché mi ero appena svegliata e non ero in grado di intendere e di volere.
Madò, se mai vi è capitato di chiamarmi e beccarmi addormentata, sapete esattamente di che cosa sto parlando. Come al solito, non riesco a stare zitta, anche se non capisco cosa stia succedendomi intorno, e quello che mi esce dalla bocca NON HA SENSO. Non che non sia Italiano, o in questo caso Inglese, è solo che dico cose completamente irrilevanti! Il problema è che dopo non ricordo nemmeno una delle cose che ho detto perché ovviamente stavo ancora dormendo!
Tipo, questa mattina è suonata la sveglia sul mio cellulare e mi ha svegliata di soprassalto. Mi ci è voluto un attimo per chiarirmi perché mai fosse suonata, che fossero le 8 di mattina nonostante ''secondo i miei calcoli'' - come se fossi stata in grado di calcolare qualcosa - dovevano essere le 8 di sera, mi sono persino domandata se fosse stato possibile - oddio mio e qui ci avventuriamo in periodi ipotetici la cui consecutio mi metterebbe in difficoltà in piena lucidità e che adesso, con il chiodo fisso di andare a dormire mi fa venire voglia di cancellare tutto 'È possibile che abbia dormito tutta la notte e il giorno senza accorgermene?' mi sono chiesta, e poi ancora 'Ma chi è quel cretino che si mette a giocare con le impostazioni del mio cellulare e mi cambia le otto di sera con quelle di mattina?'. Parliamone, è possibile che non mi sia venuto in mente di aver messo la sveglia a quell'ora perché un'ora dopo dovevo prendere il pullman? La teoria del complotto suonava meglio nella nebbia del sonno. Devo avere davvero qualche problema serio. O quello, oppure leggo veramente troppo e avete ragione voi.

In breve: sono, sì, andata al ristorante, nonostante oggi dovesse essere il mio giorno off. Però non sono rimasta lì tanto e non ho fatto niente di pesante come pulire/spostare tavoli e sedie. Anzi, ho fatto semplicemente quello che mi piace di più: sorridere e essere gentile con la gente. Quindi sì, è andata parecchio bene e una volta a casa mi sono gustata il mio pasticcino di cheesecake al frutto della passione, assaporando ogni boccone come se fosse l'ultimo. Mamma mia, se amo la cheesecake!