Sunday, 14 July 2013

Day #159

As promised, I'm blogging from my hostel room in Sydney, NSW. 
I'm staying at the Sydney Railway Square YHA. The coolest thing about my room - well, first it's huge, so even if I share it with other 7 people doesn't feel like it, a much appreciated change from the hostel I stayed at in London, but I was saying.. the coolest thing - is that it's a refurbished railway carriage giving onto the train station; the downside, however, is that it's a refurbished railway carriage giving onto the actual ever-busy railway station where trains come and go at any hour of the day and night and annoying speakers constantly remind you not to leave your bags unattended or do other weird things you'd never think of doing.

Oh well. I'll briefly go through my day. ahah 'Briefly' being the key word. It's going to take me ages to translate this. -.-
I woke up early this morning and spent a fortune on a taxi to go to Brisbane Domestic Airport. After checking in for the flight, once at the gate, I took out my laptop, because I'm an Internet addict, and *major drama* realized I forgot in the socket back home my adaptor. A heart attack and 13 bucks later, I had a new adaptor and was ready to board. 

Flight went all right, it was surprisingly short, but I guess that's because I was completely absorbed in my reading. I started Tess of the d'Urbervilles: I like it already! But I'm less than a fifth into it and the not-so-subtle foreshadowing tells me a lot of shit will be going on soon enough.

From Sydney Airport to Central Station I took a train, and the hostel happens to be - as I mentioned before, right next to the station. Unfortunately my room wasn't ready yet, so I took off with my hand luggage - deposit would have meant an extra $5! - Fish Market-bound. There's something about markets that I particularly love. Anyways, had fish an chips sitting in a very crowded spot on the quay. 
Then, after some more walking - by the way, I just calculated it on Google maps and I walked some 10 km today!!! - I landed to Darling Harbour, where they have convention centres, a park and a beautiful Chinese Garden - which I visited. Funniest/weirdest thing about the garden, with an extra $10 on the ticket price - $6 - you could dress up as Chinese emperor/empress/warrior and go around taking pictures.

Back to the hostel, I finally checked in and got rid of my hand luggage, which I had been dragging - and for the whole time in the Chinese Garden, helding - all morning. By then, I couldn't wait any longer: the weather had been glorious all morning and early afternoon and the temptation of seeing the Sydney Harbour Bridge and the Opera House had been to strong to wait for the proper visit I planned for Tuesday. 
The way to get to the lookout point where you can enjoy both Sydney's landmarks is pretty simple from my hostel - always straight on George St. - too bad it's more than 3 km long! I enjoyed the walk, but most of all, the awe-ispiring view of the Opera House 'sails'. When I first caught a glimpse of them, approaching Circular Quay, I felt a shiver down my spine, no kidding. 
I was there, finally. I AM HERE. In Sydney! I have often dreamed about Australia back when I was a little girl, but still, even though I've been in Brisbane for the last five months, I didn't realize I did it! I actually did fulfill one of my childhood dreams and in that moment, this afternoon, it felt right, I was were I was meant to be at this stage of my life. It still does feel pretty great ;) I am so full of wonder and gratitude for where I am today that even though I said I'd be brief, I'm jibber-jabbering about dreams and fate and one's place. 
I'm done now, I swear. After that, I walked a little bit through the closing The Rocks - wait for it - Sunday Markets and then walked back to the hostel. Stopped to get some groceries for dinner on the way.

ps. Being the huge Gleek I am, I couldn't help feeling guilty and terribly sad about my own happiness when I found out that Cory Monteith passed away last night.

Come promesso, oggi vi scrivo dalla mia camera in ostello a Sydney, nel New South Wales.
Alloggio all'Ostello della Gioventù di Railway Square. La cosa più fica della mia camera - oltre al fatto che è enorme, quindi non mi pare per nulla di dividerla con altre 7 ragazze - un notevole miglioramento dall'ostello in cui alloggiavo a Londra, se volete saperlo, ma stavo dicendo.. la cosa più fantastica - è che si tratta di un vagone ristrutturato e posizionato su una delle banchine in disuso della stazione, purtroppo il lato negativo è che si tratta di un vagone ristrutturato e posizionato su uno dei binari in disuso della stazione che invece è attiva tutto il giorno, con treni che vanno e vengono e questa voce insopportabile che ogni tanto ricorda che non è permesso lasciare le valige incustodite e fare altre cose che comunque non ti passerebbero mai per la testa.

Oh bè, sarò breve. ahah mi viene da ridere, soprattutto perché so già quanto invece mi ritroverò a scrivere -.-
Mi sono alzata presto questa mattina e ho speso una fortuna in taxi per andare all'aeroporto. Dopo aver fatto il check-in e essermi diretta al gate, ho tirato fuori il pc - perché ovviamente non sono capace di starne alla larga - e *tragedia* mi sono accorta di essermi dimenticata a casa l'adattatore per il caricatore! Mannaggia a me! Un infarto e 13 dollari dopo, però, ne avevo uno nuovo ed ero pronta ad imbarcarmi.
Il volo è andato tutto liscio ed è stato sorprendentemente corto. Sospetto però che quest'ultimo fatto sia dovuto al libro che mi sono letta in volo: Tess dei d'Urbervilles. Mi piace di già, ma sono a meno di un quinto dall'inizio e tutti questi riferimenti non-troppo-velati alle tragedie che seguiranno non presagiscono nulla di buono.
Dall'Aeroporto di Sydney alla Stazione Centrale,  dove è situato il mio ostello, ho preso un treno - ma dai?! Sfortunatamente la mia camera non era ancora pronta a quell'ora, così mi sono armata di forza e di coraggio, ho preso il mio bagaglio a mano - lasciarlo in deposito mi sarebbe costato gli ennesimi 5 dollari!! - e sono uscita alla volta del Mercato del Pesce di Sydney. Non so, c'è qualcosa che mi attira nei mercati, un'atmosfera diversa.. In ogni caso, per pranzo mi sono comprata pesce e patatine fritte e mi sono seduta a mangiarlo per terra sulla banchina stra-affollata che fiancheggia il mercato coperto.
Poi, dopo aver camminato ancora un po' - a proposito, ho controllato su Google maps e ho macinato qualcosa come 10 kilometri quest'oggi!!! - sono finita a Darling Harbour, dove si trovano convention e exhibition centres, un parco e il Giardino Cinese - che ho visitato. La cosa più strana e divertente del Giardino è che pagando $10 in più rispetto al biglietto di entrata - $6 - uno può travestirsi da imperatore/imperatrice/guerriero cinese e andare in giro per il giardino a scattarsi le foto in costume!!

Una volta ritornata all'ostello, sono finalmente potuta entrare in camera e scaricare il mio bagaglio, che mi ero trascinata dietro - e nel Giardino Cinese invece l'ho dovuto sollevare - tutto il giorno.
A quel punto non ce la facevo già più ad aspettare. Era ancora relativamente presto, solo le tre e mezza e DOVEVO andare a vedere l'Harbour Bridge e l'Opera House. Non potevo aspettare fino a martedì, quando invece avevo progettato di andare.
La strada per andare alla baia dal mio ostello è facilissima: sempre dritto su George Street. Il problema è che George St è lunga più di tre chilometri!! La camminata è stata piacevole, ma nulla è stato così meraviglioso come l'apparizione delle vele dell'Opera House mentre mi avvicinavo a Circular Quay. Giuro che ho sentito un brivido correre lungo la schiena in quel momento.
Ero lì, dopotutto! SONO QUI! A Sydney! Incredibile! Da piccola ho sognato di visitare l'Australia, e anche se sono oramai 5 mesi che vivo a Brisbane, finora non avevo mai pienamente capito di avercela fatta! Ho esaudito uno dei miei sogni da bambina e in quel momento, questo pomeriggio, un'altro pezzo del puzzle si è incastrato perfettamente con gli altri. Era come se fossi proprio dove avrei dovuto essere in questo periodo della mia vita. Ancora adesso se ci ripenso mi si riempie il cuore di meraviglia. Sono così piena di stupore e gratitudine per dove sono oggi, che anche se avevo detto che sarei stata breve e che probabilmente non avrei tradotto il tutto in Italiano questa notte, sono ancora qui a scrivere di sogni, puzzle e posto nel mondo.
Okay, ho finito, giuro. Dopodiché, ho camminato un po' per i mercati domenicali del quartiere The Rocks, che però a quel punto stavano oramai chiudendo, e poi mi sono incamminata verso casa. Sulla via mi sono fermata a fare una piccola spesa.

ps. Essendo la stra-mega-fan di Glee che sono, non ho potuto evitare di sentirmi un po' in colpa e triste a non finire di aver passato una giornata così perfetta quando sono venuta a sapere della morte di Cory Monteith.